Bar Mokita di San Zeno, ennesimo episodio di cronaca, chiediamo la sua chiusura

Ancora un episodio di cronaca, fortunatamente senza conseguenze, che vede “protagonista” il bar Mokita, sito in via Sant’Angelo, al confine tra i quartieri di Santa Maria del Sile e San Zeno, gestito da una famiglia cinese.

Questa volta niente di grave secondo la polizia, è stato solo trovato un marocchino ventenne, clandestino con vari precedenti penali, con in tasca un coltello.

L’episodio precedente, risale a pochi mesi fa, quando una rissa all’interno del bar, sfociò in un accoltellamento con una lama di 35 centimetri, l’aggressore, un italiano di poco sotto i 40 anni, fu fermato immediatamente e trasferito in carcere immediatamente.

Potremmo citare altri numerosissimi casi successi in questo bar, tanti nemmeno finiti nelle pagine di cronaca dei giornali, ma che rendono il Mokita forse il peggior bar della città, a pochissimi passi dal centro storico, frequentato da una clientela per la maggior parte straniera, il più delle volte pregiudicati per reati contro la persona o di droga.

Chi ci abita vicino chiede da più di 10 anni che venga chiuso, infatti qualche volta il locale è stato sottoposto a chiusure temporanee, che però non hanno scoraggiato questi avventori a frequentarlo, costringendo i residenti a non entrarci, ma neanche a passarci davanti a piedi, vista l’effettiva paura creata in loro.

Già chiuso due volte per spaccio nel lontano 2006, è sempre stato teatro di risse e di frequentazioni di gente poco raccomandabile, proprio per questo i residenti della zona assieme al comitato Prima i Trevigiani, chiedono che questo locale venga chiuso definitivamente una volta per tutte, ridando dignità a quella zona ed eliminando il degrado che inevitabilmente crea un bar del genere all’interno del quartiere.

Continue segnalazioni su questo locale continuano ad arrivare al nostro comitato, che si è mosso con l’iniziativa “diamo voce ai quartieri”, proprio per raccogliere le lamentele dei trevigiani su casi del genere, ed abbiamo deciso di muoverci in questa direzione.

Chiediamo un incontro, che dovrà arrivare nell’immediato, ad amministrazione comunale, polizia locale e questura per trovare una soluzione a questo grave problema. Soluzione che non accetteremo se fosse un’altra, l’ennesima, chiusura temporanea. Se i gestori non riescono ad allontanare certa gente, o forse non ne hanno interesse, è ora che quel posto chiuda.

 

Comitato PRIMA I TREVIGIANI

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