Degrado ai giardinetti di Sant’Andrea, il problema venga risolto, non rimandato

Treviso, 18 luglio 2017 – Nella serata di ieri il comitato cittadino Prima i Trevigiani, assieme ad alcuni Cittadini, ha voluto sigillare simbolicamente, rendendoli inutilizzabili e dunque non apribili, i lucchetti dei cancelli che delimitano l’area dei giardini di Sant’Andrea, nel cuore della città, esponendo uno striscione recitante “CHIUSO PER DISINFESTAZIONE”.

Questa azione vuole far aprire gli occhi alle istituzioni cittadine, quindi amministrazione comunale, questura e prefettura, sulla reale situazione dell’area in questione, perchè i Cittadini trevigiani hanno ormai capito che questi signori forse non hanno ancora una reale visione dei problemi che ci sono all’interno dei tristemente noti giardinetti.

Leggendo i giornali, solo nelle ultime settimane, troviamo vari episodi sconcertanti accaduti nei giardini, citiamo solo i casi degli ultimi 20 giorni: il 22 giugno viene scoperta una ragazzina che si concede sessualmente ad un immigrato clandestino alla luce del sole in cambio di una dose di droga; venerdì 30 giugno un “profugo” ventenne del Gambia si spoglia nudo sotto l’effetto di pasticche di droga e si rotola nell’erba; il 3 luglio scoppia una rissa tra una ventina di cosiddetti “richiedenti asilo” di diverse etnie, molti dei quali ubriachi; il 13 luglio dopo una serie di controlli vengono rinvenuti all’interno del parco 100 grammi di hashish e 2 persone con già un foglio di via ovviamente non rispettato.

Per sistemare tutto questo, il vice sindaco Grigoletto ha un’illuminazione e vara un’ordinanza che potrebbe essere benissimo usata per una barzelletta, ma che invece è purtroppo reale: viene vietata la vendita di alcolici al supermercato PAM di via Zorzetto, dalle 14,30 di pomeriggio fino a chiusura. Oltre a creare un danno economico ai gestori del supermercato, fa ridere il fatto che facendo 50 metri in più, si possano acquistare alcolici magari nell’afro-store di piazza Giustiniani, come effettivamente viene fatto subito nel primo giorno dell’ordinanza, facendo fare affari d’oro al negozio africano.

Ricordiamo a Grigoletto che esiste già un’ordinanza del Comune, datata 16 maggio 2014 e con numero di protocollo 0050408, che vieta il consumo di bevande alcoliche all’interno dei parchi cittadini, basterebbe che andasse a rileggersela e che la facesse rispettare con maggiori controlli.

L’azione del Comitato, intrapresa assieme ad alcuni Cittadini trevigiani residenti in zona che ci hanno contattato preoccupati della situazione, vuole far risaltare il fatto che non è con il proibizionismo in stile americano anni ’20 che si risolve questo problema, ma con un’azione forte ed incisiva che vada a colpire chi compie questi gesti di degrado, allontanandoli dalla nostra città e dal territorio Italiano, facendoci valere e non facendoci prendere continuamente in giro da questi immigrati che credono di poter fare il bello ed il cattivo tempo a casa nostra senza mai pagarne le conseguenze.

Quel parco è di proprietà dei trevigiani, e tale deve tornare ad essere. Un parco in cui le famiglie possono portare i bambini a giocare, un parco in cui gli anziani possono andare a sedersi sulle panchine trovando un po’ di ombra nelle calde giornate estive, un parco in cui può essere creata una piccola area di sgambatura cani per i residenti in zona. Insomma un parco letteralmente da “disinfestare” da parassiti, sbandati, ubriachi, drogati, clandestini e nullafacenti, come recitava ironicamente lo striscione da noi appeso ad uno degli ingressi dei giardini.

Ci auguriamo che i controlli messi in atto negli ultimi giorni non siano solo un fuoco di paglia da parte di questura e prefettura e solo campagna elettorale da parte della giunta, ma possano continuare nel tempo e sortire gli effetti desiderati da tutti i trevigiani.

Come comitato, a nome dei Cittadini, terremo costantemente monitorata la situazione, ed interverremo ancora qualora non migliori e non venga messa la parola fine al degrado dell’area.

 

Comitato PRIMA I TREVIGIANI

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